La nostra storia

Siamo un gruppo che crede nella dignità delle persone. È fondamentale la realizzazione di sé nel lavoro per coltivare la propria identità e il proprio ruolo sociale, a prescindere dalle disabilità. Crediamo che sia giusto vivere in un mondo più giusto e più pulito, per questo coltiviamo prodotti in modo biologico sin dalla nostra fondazione e oggi abbiamo 2 terreni certificati bio.

Ogni giorno le nostre azioni sono mosse dal perseguimento di questo risultato con ogni persona che entra nell’orbita della cooperativa.

Se ti va, ti portiamo nel viaggio che ci ha portato sin qui.

2011 – L’inizio

Tutto inizia nel 2011 quando Angelo Santoro diventa responsabile del progetto ‘ortofrutt-abile’ per l’Associazione Comunione è Vita di Casamassima. La passione cresce con la cura di questo orto urbano sociale con 4 persone diversamente abili. Partecipando a manifestazioni e mercatini per promuovere l’operato dell’associazione nella comunità, Angelo scopre una sensibilità ampiamente diffusa per l’inclusione di ogni persona nelle attività lavorative.

2014 – Semi di Vita

La Semi di Vita viene fondata per rispondere con il proprio lavoro al problema dell’inclusione lavorativa di persone diversamente abili. Nasce nel 2014 ottenendo in gestione gratuita una area agricola di circa 2 ettari in via Peucetia a Bari. Qui coltiviamo prodotti certificati Bio che ci consentono di sviluppare progetti sociali per ragazzi diversamente abili in attività di orto-terapia.

2015 – Oltre i confini dell’orto

Contemporaneamente andiamo oltre le dimensioni del nostro orto. Sviluppiamo diversi progetti nelle scuole del territorio barese, tra cui la realizzazione di un orto presso l’Istituto Margherita di Bari. La nostra visione è fare rete, infatti in questi anni realizziamo il marchio ad ombrello “Bontà comune” con altre realtà agricole sociali del territorio. I prodotti coltivati dalle cooperative sociali aderenti al marchio, vengono trasformati in conserve e commercializzati sul mercato nazionale. Negli stessi anni aderiamo e costituiamo il Forum Regionale dell’Agricoltura sociale insieme ad altre realtà del territorio pugliese. Questi sono anni di forte costruzione di relazioni tra persone che vogliono fare rete perché sanno di costruire un mondo migliore. Ma noi non ci fermiamo qui.

2017 – Cardoncelleria Fornelli

Avevamo svolto progetti con minori a rischio di devianza e povertà negli anni passati, tra gli altri l’inserimento di un ragazzo affidato dal Tribunale e Comune di Bari per un periodo di sei Mesi. Infatti, Angelo svolge regolarmente attività di formazione all’interno dell’Istituto penale per minorenni “N. Fornelli” di Bari. Ma a dicembre 2017 ha proposto al direttore dell’Istituto il progetto “La Cardoncelleria Fornelli”: una serra per la produzione di funghi che possa far acquisire le competenze per consentire un successivo inserimento nel mondo del lavoro ai minorenni detenuti. Il progetto è stato accolto ed il Ministero della Giustizia ha finanziato circa 150.000 € per la realizzazione.

2018 – La fattoria dei primi

A Novembre 2019 diventiamo gestori di 26 ettari confiscati alla mafia in agro di Valenzano. La nostra distintività è di essere capaci di dialogare con le persone che sono ai margini della società assicurando loro un inserimento formativo e lavorativo: produrre prodotti biologici valorizzando l’identità territoriale. Infatti, abbiamo coinvolto quasi 300 persone per completare le operazioni di pulizia e piantare 820 alberi. Oggi continuiamo a lavorare sul territorio collaborando con Libera e portando avanti il progetto di riqualificazione di quest’area del Sud Est Barese.